Boxer in gabbia.

Immaginifica. Solo così si può descrivere la “Birdcage”, letteralmente gabbia d’uccello, creatura futurista dei customizzatori texani Revival Cycles ed esposta l’11 aprile scorso all’Handbuilt Show di Austin, in Texas. Ricevuto da Monaco il prototipo di un futuro motore Boxer di cui non si conosce ancora l’esatta cubatura, questi artisti delle due ruote hanno creato un azzardo mozzafiato.

C’è tutta l’essenza BMW in questa provocazione: motore in primis, forcella anteriore Telelever e trasmissione a cardano. Ma è il telaio a sbalordire: un insieme di sottilissimi tubi in titanio che ricorda proprio la gabbia di un volatile. Un’unione fisica, come si fa nei disegni tecnici, di punti che vanno da A a B, da C a D e via di seguito.

Nessuna curvatura contemplata. E con un collegamento diretto tra cannotto e forcellone (quindi nessuna sospensione posteriore, ovvero telaio rigido). Inutile dire che si tratta di una provocazione, anche perché il cambio è a mano e non vi è alcun freno anteriore…, ma mai prima d’ora si è visto qualcosa di simile.

C’era stato un fluire analogo di tubi sottili nella creatura del galiziano “El Solitario”, ma era così la carena e non la struttura portante. Altra chicca sono il manubrio (in stile boardtracker, quelle moto che, a inizio secolo scorso, correvano in ovali ricoperti di legno), gli steli-forcella carenati, la ruota posteriore lenticolare e la sella minimalista, tutti in carbonio. L’ispirazione, a detta di Alan Stuldberg, capo di Revival Cycles, è stata la moto del recordman Hernst Hennes, pilota tedesco autore di svariate imprese motociclistiche a cavallo degli anni 20/30. Altro dettaglio degno di nota è la carenatura dei cilindri, in alluminio spazzolato, citazione del mondo aeronautico prebellico. Sotto quel guscio, voci di corridoio parlano di 1.800 cc.

Per ora, questa stupefacente realizzazione – partorita in 6 mesi – ha vinto a mani basse il primo premio all’Hot Rod Custom Show di Yokohama, in Giappone, evento cult della custom-culture. In futuro, invece, potrebbe essere d’ispirazione per una Cruiser BMW. Per lo meno per quanto riguarda il motore. Oggi, per comunicare, si fa così. E a Monaco, in questo, non sono secondi a nessuno.