C 400 GT.

L’anno scorso aveva stupito perché si rivelò compatto, ma con un motore “quasi maxi”, di 400 cc, e perché vantava l’inedita strumentazione TFT dotata di connettività. Ora diventa anche GT, cioè più ospitale, accessoriato e incline al viaggio.

È C 400 GT, lo scooter perfetto per chi, arrivando da fuori, percorre un tratto interurbano, ma poi finisce per essere fagocitato dal traffico cittadino prima di arrivare in ufficio. Sempre dotato di motore monocilindrico da 34 CV e trasmissione automatica CVT, C 400 GT non trascura le necessità di chi vuole coprire brevi tragitti in tutta comodità. Sella ampia e sdoppiata, vano sottostante capace di ospitare un casco integrale e uno jet, seduta più confortevole grazie al manubrio arretrato di ben 5 cm rispetto al C 400 X, pratiche maniglie per il passeggero, chiave keyless (si tiene in tasca) e strumentazione TFT.

Non gli manca proprio nulla, ma non ha ingombri che possano metterlo in difficoltà tra le auto ferme in colonna, quando ci si ritrova a zigzagarle per conquistare l’ambitissima linea d’arresto al semaforo. Una coperta meno corta del solito, che va bene sia in città che fuori.