Ciao, giretto in moto?

È sabato mattina. Hai un paio di commissioni da fare che rimandi da tempo. Ti arriva un messaggio da Paolo: guardi. “Zingarata?” dice. Sorridi. Hai la GS nuova in garage. È già programmato un bel tour per il giorno dopo. Ma non resistevi, sei andato a controllarla in garage. E poi gli amici non l’hanno ancora vista. Decidi in un istante. “Tra mezz’ora sono da te. Ma solo un giretto, eh?” Le commissioni possono aspettare il pomeriggio. Quando arrivi da Paolo ci trovi anche il Zappa, con il suo boxer anni settanta. “E il negozio?” gli chiedi. “Apre mia moglie stamattina.” E poi: “Bella bestia.” guardando il tuo orgoglio, posteggiato lì vicino. “Dove si va?” butti lì. Paolo si mette il casco e ti risponde: “So solo dove non si va.” e indica il centro città. E via. La moto è anche questo. Forse soprattutto questo, affermerebbero alcuni. Passione condivisa, amicizia sincera, senso di libertà. Prendere e andare, senza meta, senza costrizioni. Senza i ruoli che la vita in qualche modo assegna a tutti noi. E gli impegni che ne conseguono. Tre amici che vanno, la testa libera, un sorriso stampato sul volto. Poi magari uno si perde a una svolta, uno va troppo piano, uno troppo forte. E quello con la moto d’epoca ha inevitabilmente un problemino al carburatore. Ma vi fermate, lo risolvete insieme. Vi ricordate di quella volta che. Parlate dei vostri progetti. Elencate tutte le avventure. Tutte le strade che avete percorso. Quelle che non avete mai trovato. Tre moto, tante storie. Tre amici.