GS come gioco di squadra.

Ci sono gare, raid, competizioni di ogni tipo. E poi c’è il GS Trophy: un’altra cosa. Forse solo chi ci partecipa può dire davvero cosa significhi. È una sfida, certo. Ma è anche condivisione, apprendimento, conoscenza. È tenere aperto in un guado con un metro d’acqua, saper leggere il terreno, interpretare un mondo diverso dal nostro, sostenere un compagno, vincere le paure, trovare un ritmo che porta più lontano, dove la vittoria è soprattutto quanto sappiamo crescere. L’International GS Trophy 2022 si svolgerà in Albania, paese a noi così vicino e per certi versi ancora remoto: di sicuro una miniera infinita di percorsi fuoristradistici praticamente deserti, fra montagne scoscese e boschi, villaggi sospesi nel tempo e improvvise aperture sul blu dell’Adriatico. Un percorso enduro che si preannuncia pieno di sorprese, capace di incantare e di mettere alla prova.

Nell’ultima edizione, quella del 2020 in Nuova Zelanda, l’equipaggio BMW italiano strappò un fantastico terzo posto. Ora l’Italia ha deciso di prendersi una pausa e non essere dunque presente alle qualificazioni che si terranno lungo tutto quest’anno. Questo non ci impedisce certo di seguire il Trophy con attenzione, come ogni viaggiatore motociclista sa bene non sono di certo nazionalità e confini a fare la differenza. Nulla come la moto unisce e crea legami tra rider di origini diverse tra loro. Ed è quello che succederà anche nella settimana in cui gli equipaggi finalisti si troveranno in Albania nell’estate del 2022, per l’ottava edizione. Dove sono previsti anche equipaggi internazionali interamente femminili.

Perché se la passione GS non ha confini, non ha di sicuro neppure limiti di genere.

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