Concept R18: l’essenza della moto custom secondo BMW Motorrad.

La BMW Motorrad Concept R18 richiama un istinto profondo: viene solamente voglia di salire in sella e partire”. L’essenza di questa moto, e del senso stesso di andare in moto, è racchiuso tutto in questa frase, pronunciata da Edgar Heinrich, responsabile del Design di BMW Motorrad.

C’era attesa per la sua anteprima mondiale, avvenuta nell’esclusivo contesto del Concorso di Eleganza di Villa d’Este 2019. Gli appassionati, che da tutto il mondo arrivano sulle sponde del Lago di Como per il più importante evento nel settore, sono abituati alla bellezza. Ma di fronte alla #R18 l’emozione ha preso il sopravvento. “Uno dei più straordinari custom che si siano mai visti” il giudizio unanime. E anche il sole è andato a nascondersi dietro le nuvole, in un maggio capriccioso, per lasciarla brillare di luce propria.

 

 

Perché la BMW Motorrad Concept R18 rappresenta l’essenza del motociclismo: è un concentrato di puro design BMW Motorrad, bellissima nelle sue proporzioni – che richiamano alla mente la BMW R5 – con un motore boxer dall’estetica classica ma decisamente più potente, poca elettronica e tantissima ingegneria meccanica. Minimalista fino alla trasparenza, perché tutto è visibile. Insomma, una vera fuoriclasse difficile da incastonare nel flusso del tempo, perché tradizione e futuro si fondono per diventare immediatamente mito.

Scopri il concept

BMW Motorrad Concept R18: un’alternativa ai tempi contemporanei
La più grande sfida nel design è quella di rendere tutto visibile. Ogni parte ha uno scopo funzionale“, ha spiegato Bart Janssen Groesbeek, designer della concept bike. La sfida è stata vinta, perché BMW Motorrad Concept R18 è “la” moto, nella sua forma più primitiva e naturale.
Il telaio hardtail è l’essenza del custom, l’albero di trasmissione cromato è in bella evidenza, il serbatoio a forma di goccia in vernice nera crea una linea comune dallo sterzo al mozzo della ruota posteriore, per un insieme sinuoso, reso elegantissimo dal perfetto equilibrio tra cromature, parti satinate e in nero lucido.

 

 

La grafica dei fari è un tuffo negli anni ’50, così come l’aspetto della sella monoposto. I cerchi da 21” e 18”, equipaggiati con pneumatici Metzeler, bilanciano alla perfezione il grande motore boxer bicilindrico, che nonostante il sapore vintage dispone di un moderno sistema di raffreddamento ad aria/olio. Il doppio carburatore Solex (simile a quelli della BMW 2002) richiama le storiche fabbricazioni del marchio.

È amore a prima vista, di quelli che “quando si scende non si riesce semplicemente a metterla in garage e ad andarsene, è troppo forte la voglia di girarsi e darle un ultimo sguardo d’addio”. Per vederla in strada – e in concessionaria – nella versione definitiva bisognerà aspettare il 2020.

Ma… come recita quella frase famosa? L’attesa del piacere è essa stessa il piacere.
Sarà una trepida attesa.

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