La coppia più bella del mondo.

Qualche mese fa è stata recapitata agli uffici di BMW Motorrad Italia una lettera emozionante, scritta interamente a mano e accompagnata dalle immagini che vedete qui sopra. Il testo, che ora vi riportiamo, è un raro attestato di fedeltà a un brand e di passione incondizionata per le due ruote: “Signori, voglio condividere le nozze d’oro con la mia R 50/5. Avevo 22 anni quando, nel 1971, la acquistai dal concessionario Rolandi di Tortona. Sono stati 50 anni di soddisfazioni e di affidabilità assoluta. Con l’avanzare dell’età mi limito da tempo a brevi uscite sulle strade secondarie del nostro Appennino, ma le sensazioni (e le prestazioni) sono immutate. E non è poco. Con l’occasione mi complimento per il nuovo modello R 18: imponente, emozionante, essenziale, dunque bellissima…”. A scriverci è stato il signor Vincenzo Chiesa di Novi Ligure, il quale si è anche premurato di precisare anche il numero di telaio della moto, come a voler dirci che questo matrimonio ha ancora validità legale. Quando lo abbiamo contattato per ringraziarlo di questa meravigliosa lettera, ne abbiamo approfittato per chiedergli qualche dettaglio in più di questi 50 anni di… monogamia.

Già, perché di monogamia si tratta: dal 1971 Vincenzo è stato fedele solo a lei, la sua R 50/5, 498 cc., 64mila km all’attivo e ancora perfettamente funzionante: «Dal 1968, giorno della mia prima assunzione in un’azienda che produce macchine utensili, avevo iniziato a mettere da parte i soldi per comprarmela», racconta Vincenzo. «Se ricordo bene, il prezzo di listino era di 940mila lire, e il mio stipendio era di 100mila». Perché proprio lei, la R 50/5? «Perché ho sempre pensato che fosse la moto come l’avrei costruita io. Funzionale, perfetta. Non mi ha mai dato problemi, ha avuto interventi di sola manutenzione ordinaria. Nei primi decenni l’ho portata in giro per l’Europa, partendo dai passi alpini per poi spingermi in Svizzera, in Francia, nella Foresta Nera. Il mio unico rimpianto è non averla guidata fino a Capo Nord». E se capitasse l’occasione domani? «La moto reggerebbe di sicuro, il mio fisico no (ride)».

La storia di Vincenzo, che oggi ha 72 anni, e della sua BMW non è fatta di ricordi, ma di sensazioni, quelle provate in «tutti gli istanti in cui ho sentito il motore che si adeguava alla strada. Quando è caldo sembra plasmarsi in base al tipo di terreno senza bisogno di toccare l’acceleratore. Per me è un godimento interiore, perché per deformazione professionale trovo che la bellezza di una moto, come può esserlo quella di un utensile, sia data dalla funzionalità, dall’idea che viene prima, dal progetto, dal pensiero. Ho sempre pensato che le BMW siano moto belle perché perfette, essenziali nel loro essere funzionali, senza orpelli inutili che ne aumentino il valore». Un valore inestimabile come quello della fedeltà. Grazie di cuore, Vincenzo.