Le perfezioniste alla 20mila pieghe
con la G 310 R

La G 310 R è finita tra mani “perfezioniste” che hanno girato bene il gas e usato la testa.

Si è fatta aspettare, ma ora debutta con il rodaggio già fatto. Km? No, pieghe. 20mila per l’esattezza. Quelle dell’evento omonimo che si è appena concluso. 1000 km in cinque giorni nelle Langhe, con epicentri Bra e Cuneo ma sconfinando anche in Francia, percorsi da un team femminile battezzato “Le perfezioniste”. La selezione di questa squadra è stata curata da “Donneinsella Magazine”, e le moto guidate erano, appunto, le nuove BMW G 310 R.

Una monocilindrica agile e scattante che ha digerito bene il percorso. Anzi, lo ha proprio divorato visto che il team si è classificato secondo assoluto su 12 squadre partecipanti (solo la squadra ufficiale Honda ha fatto meglio). Sono state 50 le candidate selezionate all’autodromo di Franciacorta, e da lì sono state scelte le quattro fortunate. La 20mila pieghe non è una gara di velocità, e nemmeno di regolarità, nonostante si debbano rispettare dei tempi di partenza e arrivo.

La si potrebbe definire una sorta di caccia al tesoro su due ruote. Ricevute le indicazioni la sera precedente, bisogna armarsi di pazienza e sapiente ricerca per trovare la retta via: quest’anno anche i selfie (inquadrando il numero di pettorale e, ovviamente, il luogo richiesto) fungevano da prove a testimonianza del passaggio avvenuto nei punti indicati dall’organizzazione.

Una verifica divertente. Ma c’erano anche delle prove di abilità, come lo slalom tra i birilli o un metro in souplesse nel maggior tempo possibile senza mettere giù i piedi. Le 5 protagoniste (4 selezionate + Isabella Scogliesi di Donneinsella) hanno fatto squadra alla perfezione e non hanno mai avuto frizioni o inconvenienti. “Indurito l’ammortizzatore posteriore, la resa della G 310 R è migliorata parecchio” – ci ha confidato Isabella-, “Tutte arrivavamo da moto più grosse e all’inizio la G 310 R ci ha stupito per quanto è maneggevole. Specie durante il primo giorno, più scorrevole. Ma nel secondo, affrontando i passi, ci siamo proprio divertite in mezzo a tutti quei tornanti”.

Buona la prima, insomma.