Le sabbie dove tutto ebbe inizio.

Gelande/Strasse, Fuoristrada/Strada. Questo significa GS. Per progettare la prima, chiamata BMW R 80 G/S (la barra scomparve poi), ci vollero “solo” 20 mesi. Era il 1980, e serviva la moto definitiva per la sfida definitiva: il Rally Dakar, nato appena un anno prima ma subito diventato il terreno di prova per una generazione di avventurieri motorizzati “zaino in spalla”, quelli che non avevano bisogno di sponsor e carovana per mettersi in sella. Quelli che o la va o la spacca, quelli che se poi ci rimetti la pelle vuol dire che era destino. Quelli per cui se oggi incontri chi l’ha fatta, la Dakar, l’unica cosa che puoi fare è stare zitto ad ascoltare.

Il rally fu inventato dal pilota francese Thierry Sabine, il cui intento era quello di creare un percorso inverso a quello della Abidjan-Nizza, che partisse quindi dall’Europa, ed eccoci a Parigi, meta prescelta per la partenza. Negli anni il format della gara andò a cambiare, spostandosi in diverse nazioni e continenti, ma un triste bilancio ne ha mantenuta vertiginosa la fama: dalla prima edizione a oggi, la Parigi-Dakar ha infatti perso per strada, per sempre, 29 partecipanti. Ed ecco che il destino di una gara senza compromessi si intreccia con quello di una moto destinata a diventare icona, concetto, filosofia di vita. La GS.

Rally Dakar
Ai primi osservatori sembrò subito una moto troppo ingombrante, ma era proprio quella la sua forza: si sarebbe fatta strada ovunque, in qualsiasi condizione, atmosferica o ambientale. Dal punto di vista meccanico, condivideva un boxer da 797 cc con la sua sorella stradale, la R 80/7, mentre nella ciclistica era super innovativa: forcella anteriore a perno avanzato con ruota da 21″ e pneumatici off road, disco con pinza Brembo e pastiglie sinterizzate e forcellone monobraccio che integrava al suo interno l’albero di trasmissione, come da tradizione. La ruota posteriore da 18″ era montata a sbalzo (in caso di foratura avrebbe fatto la differenza), mentre lo scarico, unico, poggiava sulla sinistra, con un grosso compensatore sotto al telaio.

A rendere immortale questo modello contribuirono immediatamente le vittorie di Gaston Rahier, un pilota ormai a fine carriera (a causa di un incidente) che a bordo della R 80 G/S vinse due volte il Rally Dakar, nel 1984 e nel 1985. Prodotta in 3.190 esemplari, La BMW R 80 G/S versione “Paris Dakar” aveva caratteristiche tecniche ed estetiche che ricordavano quella guidata da Rahier: il serbatoio era maggiorato a 32 litri, la sella era singola e la moto veniva venduta priva di fianchetti. Essenziale, potente, versatile, eterna GS.