SUPERSTOCK.

Nelle corse, si dice che conta il nero su bianco. Tradotto, le classifiche. Per i campioni, i mondiali vinti. Un nome in fianco a un anno, per intenderci. Gli annuali servono a quello. Il 2018, parlando di Superstock 1000 FIM Cup, suonerà tedesco: Marcus Reitemberger, su BMW S 1000 RR. Sapete cos’è questa categoria? La derivata dalla serie. Quella vera, però. Perché la SBK non è proprio così…
E quella del 2018 sarà l’ultima stagione per questo mondiale. Stop. Fine. Ecco perché quel nome tedesco avrà un’importanza speciale. Nata come classe propedeutica per accompagnare i giovani alla massima categoria, la Superstock ha sfornato fior di campioni: fra tutti, ricordiamo gli italiani Niccolò Canepa, Davide Giuliano e Ayrton Badovini. E BMW, dall’anno in cui è diventata mondiale, cioè il 2010, ha vinto ben 5 volte (2010 Badovini, 2012/2013 Barrier, 2016 De Rosa e, 2018, il già citato Reiterberger). Segno che la moto è super competitiva.