Una poltrona per due

Bassa, lunga, con borse carenate, è il tipo di moto che piace agli americani e si chiama Bagger.

Da noi se ne vedono poche, ma in America spopolano. Sulle nostre strade si può incrociare giusto qualche Harley fatta così, ma Oltreoceano le Bagger sono una tipologia di moto che va molto. Sono basse e lunghe, sviluppate in orizzontale, con borse integrate e cupolino poco sviluppato verso l’alto.

Sembrano delle poltrone viaggianti, ospitali e ricche di ogni dettaglio votato al comfort, primo fra tutti il cruise control. Nascono per dominare le larghe higway USA, hanno motori grossi, con tanta coppia, ma non sono particolarmente prestazionali. Ora però è arrivata lei: K 1600 B, l’interpretazione Bagger di BMW. Che vanta un 6 cilindri in grado di erogare 160 CV. Ma non è quel numero a stupire: se mai è il fatto che il 70% della coppia (ben 175 Nm) è disponibile già a 1.500 giri! Dotata di sospensioni elettroniche semi-attive e retromarcia (pesa 336 kg col pieno), è inoltre accessoriabile con sistema audio bluetooth, Hill Start Control (per le partenze in salita), cambio elettroassistito e vani portaoggetti vari.

È un nuovo modo di intendere il Gran Turismo, sicuramente meno convenzionale, ma anche una declinazione del tema Bagger più tecnologica e appagante alla guida. Parlando di stile, è particolarmente d’effetto la coda spiovente che integra anche le borse, dotata di luci dal taglio verticale e piuttosto insolito. Dettaglio che le dona una forte identità, molto distinguibile dalla concorrenza. Del resto è bene che faccia capire che non è una Bagger qualsiasi, ma nemmeno una classica GT. È la K 1600 B. Punto.